Perché subire la crisi, rinunciando a metodi alternativi di guadagno?
Perché correre il rischio di perdere un lavoro tradizionale dalla sera alla mattina e non accettare altri tipi di rischio calcolato?
Perché seguire le strade di sempre, di un lavoro impiegatizio o di una attività professionale che ormai a stento fanno sbarcare il lunario, quando ci sono possibilità non solo di vivere, ma anche di arricchirsi?
Perché spezzarsi la schiena 8 ore al giorno o anche di più, quando risultati economici anche superiori possono essere raggiunti su internet dedicando molto meno tempo?
Perché non partire con qualcosa di nuovo, quando è possibile farlo senza abbandonare le attività di sempre?
Perché abbandonare l'Italia, quando da casa si possono cogliere opportunità presenti in tutto il mondo?
Questi sono alcuni spunti di riflessione, che si possono applicare alla situazione di molte persone, e indicano soluzioni a problemi economici individuali e famigliari molto diffusi.
Chiariamo subito che al mondo non esiste nulla che non abbia rischi. Si tratta solo di decidere quali sono i rischi che valga la pena correre. Sicuramente uno di questi è quello di mettere in gioco cifre economiche sostenibili per raggiungere risultati significativi e per far fare dei veri salti di qualità al proprio tenore di vita. Uscire dal pantano di una lista di spese arretrate non sostenibili fatte di lavori di ristrutturazione rimandati, di sostituzione dell'auto rinviata, addirittura in qualche caso di cure sanitarie non fatte e quasi sempre di rinuncia da anni di qualsiasi vacanza.
Ci sono aziende in giro per il mondo che hanno bisogno di essere finanziate, e al contempo di diffondere i loro prodotti.
Allora invece di ricorrere alle banche, che ogni tanto i finanziamenti li danno, quando pare a loro, e come pare a loro, hanno pensato bene di ricorrere alle persone. In questo modo, invece di subire le regole, sono le aziende stesse a proporle ai contraenti, e in più hanno anche la diffusione del loro prodotto. E ovviamente condividono i profitti coi sottoscrittori, cioè le persone che aderiscono, quindi noi.
In teoria tutto bello e facile, in pratica un po' meno, quindi ci vuole qualche accorgimento per non sbagliare, e dare la nostra fiducia alle aziende che se la meritano davvero.
La prima regola è quella di non fare di testa propria, e di trovare un buon team fondato da altre persone. Chi scrive questo blog ha la fortuna di collaborare con un team onesto e preparato, che ha già raggiunto discreti risultati, e vede soprattutto davanti a sè un'autostrada verso una progressiva e costante crescita economica. Già, proprio quella che manca secondo quanto ci dicono le istituzioni. E vi garantisco che fa un certo effetto sentirsi una mosca bianca e ascoltare i catastrofismi dei telegiornali, per poi accendere il pc e prenotare per le vacanze successive (ne faccio 3 all'anno) o uscire quasi tutte le sere, o aggiornare il proprio guardaroba). E prevedere, negli anni successivi quando sostituire la macchina, e come fare vantaggiosi investimenti immobiliari possibili in America o in Germania.
Questo perché è possibile programmare i risultati economici, e cosa fare se qualcosa non andasse come previsto.
La seconda regola è la diversificazione: non affidarsi mai ad un'unica azienda, ma fare in modo di ottenere più entrate da diverse aziende. Questo riduce i rischi. Può capitare che un'azienda sospenda i pagamenti per difficoltà oggettive, per poi recuperarli in seguito, ma se la nostra economia dipende solo da quell'azienda, si ferma, e noi non possiamo permettercelo, e non lo vogliamo.
La terza regola è la fiducia ragionata: non dobbiamo montarci la testa quando le cose vanno a gonfie vele, cerchiamo di rimanere sempre coi piedi per terra; così come non dobbiamo abbatterci alle prime difficoltà. Teniamo sempre ben presente che i problemi ci sono nel lavoro tradizionale così come in qualunque realtà di questo mondo, e che quando arrivano bisogna trovarne rapidamente la soluzione. In questo ambito è più facile se siamo in un team preparato e solidale.
La domanda che chi legge si porrà con una certa curiosità probabilmente è di quanto bisogna impegnare e di quali guadagni ci si possa attendere. Ebbene, la maggior parte delle aziende che proponiamo, dà i migliori risultati con cifre di ingresso nell'ordine del 1500 dollari e guadagni minimi attesi nell'ordine dei 400$ mensili, più provvigioni e introiti residuali per chi vuole crearsi una struttura, secondo termini e condizioni sottoscritte al momento dell'adesione.
Purtroppo in Italia la Consob ha creato problemi a blog come questo che hanno illustrato dettagliatamente i numeri, benché si trattasse di aziende legali al 100% sia qui che a livello internazionale.
L'equivoco nasce dal fatto che molti operatori hanno proposto l'attività come un investimento, mentre si tratta in realtà di una partecipazione finanziaria ad una compravendita di prodotti, gestita sul mercato interamente dall'azienda.
Tali prodotti variano da un'azienda all'altra, dal settore telefonico e informatico fino a quello pubblicitario.
Quindi per avere delucidazioni su ogni singola opportunità contattatemi su Skype o Facebook utilizzando i recapiti presenti su questo blog.